La capsulite adesiva della spalla

La capsulite adesiva della spalla, comunemente nota come "spalla congelata" (frozen shoulder), è una patologia cronica e debilitante caratterizzata dall'infiammazione, dall'ispessimento fibroso e dalla progressiva contrazione della capsula dell'articolazione gleno-omerale. Questo processo patologico porta a una marcata riduzione del volume articolare (che passa da circa 15-20 ml ad appena 2-3 ml) e a un'importante limitazione della mobilità.

La condizione colpisce prevalentemente individui di età compresa tra i 40 e i 60 anni, con una netta prevalenza nel sesso femminile, potendo però interessare anche soggetti giovani di entrambi i sessi. Si distingue in una forma primitiva (o idiopatica), fortemente associata a patologie metaboliche o endocrine come il diabete mellito e le disfunzioni tiroidee, e una forma secondaria, innescata da traumi, interventi chirurgici, calcificazioni tendiee etc.

Fisiopatologia e Decorso Clinico

A differenza di altre patologie articolari, la capsulite adesiva segue un decorso naturale caratteristico suddiviso in tre stadi clinico-patologici sequenziali, che possono estendersi nell'arco di 12-30 mesi:

Fasi:

1. Congelamento (Freezing Phase)

Flogosi sinoviale acuta ed esordio della fibrosi capsulare. (Durata: 2-9 mesi)

Dolore acuto, diffuso e prevalentemente notturno. Inizio della progressiva perdita di movimento.

2. Spalla Congelata (Frozen Phase)

Intensa fibrosi con retrazione capsulare marcata. (Durata: 4-12 mesi)

Il dolore tende a stabilizzarsi, ma subentra una rigidità articolare severa e altamente limitante.

3. Scongelamento (Thawing Phase)

Remodelling del tessuto connettivo e graduale riassorbimento della fibrosi. (Durata: 6-24 mesi)

Progressivo e lento recupero del Range of Motion (ROM) e risoluzione della rigidità.

 

Il segno patognomonico della capsulite adesiva è la limitazione simultanea e progressiva della mobilità sia attiva che passiva, che interessa in particolar modo la rotazione esterna e l’abduzione.

 

Segni e Sintomi Principali

  • dolore profondo: localizzato alla spalla e all'inserzione del deltoide, esacerbato dai movimenti improvvisi o involontari e che spesso si irradia verso il braccio;
  • disabilità funzionale: gravi difficoltà nel compiere semplici gesti quotidiani (es. pettinarsi, allacciare la cintura, raggiungere la tasca posteriore dei pantaloni);
  • blocco meccanico passeggero o fisso: l'esaminatore rileva un arresto rigido e doloroso (solid end-point) durante le manovre di mobilizzazione passiva.

 

Diagnostica Strumentale

La diagnosi è prevalentemente clinica, ma l'imaging è essenziale per escludere patologie concomitanti (es. artrosi gleno-omerale o lesioni della cuffia dei rotatori):

  • radiografia standard: tipicamente negativa nei primi stadi; utile per escludere alterazioni ossee o condropatie. In fase avanzata può mostrare un'osteopenia da disuso;
  • ecografia muscolo-scheletrica: evidenzia l'ispessimento del legamento coraco-omerale e una ridotta escursione del tendine del sovraspinato nelle prove dinamiche;
  • risonanza magnetica: rappresenta l'esame strumentale gold standard. Mostra un ispessimento capsulare superiore ai 4 mm nell'intervallo dei rotatori e la scomparsa/obliterazione del recesso ascellare inferiore.

Terapia

 

Il trattamento mira al controllo della sintomatologia dolorosa nelle fasi iniziali e al successivo ripristino della fisiologica elasticità capsulare.

 

Trattamento Conservativo e Fisioterapico

Si basa su una terapia antinfiammatoria per via orale e infiltrativa e sulla successiva fisioterapia per il recupero dell’articolarità della spalla. La fisioterapia deve essere graduale, senza superare la soglia del dolore e affidata ad un fisioterapista esperto di questa articolazione.

 

Trattamento Chirurgico

Indicato nei casi resistenti alla terapia farmacologica e in quelli con esiti di una grave limitazione articolare che non migliora con il trattamento fisioterapico. Il trattamento è artroscopico mini invasivo tramite una capsulotomia (apertura e release della capsula) e successiva fisioterapia già nell’immediato post operatorio.

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.